Eh sì a volte ritornano.

Eh sì a volte ritornano. E non solo gli ex fidanzati, gli ex amici, i sintomi influenzali, i kg di troppo.
Anche i film, quelli belli, a volte ritornano… al cinema.                                    Come è successo per Titanic.

La mia collega, così dal niente, all’improvviso mi dice: “Vieni al cinema? Andiamo a vedere Titanic”.
“Ma sai che proprio stamattina ho visto la foto di una mia amica che è andata con la figlia a vederlo? Sì dai vengo, tanto non è Giovedì che sono impegnata con il mio Lino”.
Solo troppo tardi scopro che dura 3 ore, cioè tornare a casa dopo mezzanotte? Io che alle 21.30 sono già nelle braccia di Morfeo?
So già che andrò a lavoro e sembrerò uno zombie, ma pazienza.

20 anni fa usciva Titanic

Sinceramente non ricordavo durasse tanto.
Eppure l’ho già visto al cinema 20 anni fa.

20 anni fa??? Questo vuol dire che sono davvero diventata vintage.

20 anni fa avevo 15 anni, ero in piena adolescenza, ignara di tante cose, sicura (si fa per dire) di tante altre.
Ricordo ancora quella volta al cinema. Io e altre 3 amiche (ci chiamavano le 4 dell’Ave) in quella sala buia, piene di aspettative, di sogni, innamorate perse di Leonardo DiCaprio, di quel suo viso da ragazzino e quegli occhi bellissimi.
Sicuramente in buona compagnia e chi era adolescente allora se lo ricorda benissimo l’effetto Titanic.                                                           In sala il silenzio ed i singhiozzi, un mare di lacrime giusto per restare in tema.
Tutte ad invidiare Kate Winslet per la sua posa da Ti fido di me?, per aver ricevuto un bacio e anche qualcosa in più dal bel Leo.
Sono tornata a casa con gli occhi gonfi, con in tasca fazzoletti pieni di lacrime.
I miei genitori erano preoccupatissimi, pensavano mi fosse successo qualcosa.

Addio Jack

“No non mi è successo niente. Ma Jack poverino è morto congelato. Lei è stata una stronza non le bastava il giubbotto salvagente? Pure l’appiglio di legno tutto per lei.”

Vi tralascio la reazione dei miei genitori, non trovo le parole “giuste” per descriverla.
E da lì la mia cameretta ha iniziato a riempirsi sempre più dei poster di Leonardo DiCaprio (grazie a Cioè che in quell’anno ha aumentato le vendite sicuramente).

Eh sì a volte ritornano e così anche io sono ritornata al cinema. Stavolta sicura di non annegare in un mare di lacrime, perché adesso sono grande e piango solo per Lino Guanciale.

E all’inizio tutto procedeva secondo le più rosee aspettative; varie scene mi facevano sorridere, a volte perfino ridere, perché in parte mi ricordavano qualcosa che io e la mia collega avevamo vissuto dentro o fuori l’ufficio ed i personaggi rappresentati ci sembrava di averli visti pochi minuti prima. E poi ammettiamolo Leo tira anche a 40 anni.

Ma poi la mia emotività ha preso il sopravvento.

Prima un attacco di panico durante la scena dell’acqua che riempie la nave e travolge alcuni, troppi innocenti.

Poi la scena della mamma che cerca di tranquillizzare i suoi figli, mentre fuori si consuma la tragedia e proprio lì le lacrime hanno iniziato a rigare il mio volto fino a singhiozzare davanti alla mamma con il neonato in braccio, entrambi morti congelati nelle acque gelide dell’Oceano.

Perché sono una mamma e mi sono immaginata lì con i miei Terribili (e non sono in fase premestruale se a qualcuno magari interessa).

20 anni fa piangevo per Jack morto congelato, adesso piango da mamma per le mamme.

In sala, oggi come ieri, regnavano il buio ed il silenzio, intervallati dal rumore dei fazzoletti pronti a consolarci tutti, perché non si è mai troppo giovani o troppo vintage per lasciarsi emozionare.

Eh sì, a volte ritornano…  i bei film e con loro anche

Ti fidi di me?

le lacrime.

 

 

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