Un moderno principe azzurro

Un anno fa, esattamente intorno alle 23,

ho incontrato un moderno principe azzurro, anzi il moderno principe azzurro, Lino Guanciale.

Ricordo le emozioni che ho provato durante la serata, mentre lo ammiravo in tutta la sua bellezza sul palco, declamare versi sull’amicizia.

Ricordo quelle che ho vissuto subito dopo,

quando i suoi occhi di ghiaccio hanno incontrato i miei.

Poche parole, perché letteralmente pietrificata (non che adesso vada meglio, eh), nessun contatto come avevo letto di altre fan, ma tanta cordialità.

Ricordo le emozioni che mi hanno accompagnata la notte, tanto che alle 6 ero già pronta per scrivere di questo momento, di raccontare al mondo quanto mi sentissi adolescente, ma felice.

Quelle emozioni hanno suscitato un pensiero sulle sue fan page, un post che è piaciuto, “è arrivato” a tante altre estimatrici come me.

E allora? Vi starete chiedendo perché tutto questo preambolo.

Dopo questo post ho deciso che avrei voluto scrivere, farne un lavoro (per i miracoli mi sto attrezzando), aprire la mia pagina “Dimensione mamma e non solo”, questo blog.

Quindi per festeggiare l’anno di emozioni appena trascorso, ma soprattutto,

per festeggiare il traguardo dei “1000 Mi piace” sulla mia pagina,

per ringraziare tutte le persone che mi hanno supportata (soprattutto sopportata) sempre e comunque, che mi hanno detto di non mollare, ma di credere nei sogni,

ripropongo il post che ha scatenato tutto questo.

Rileggendolo ho rivissuto le stesse emozioni di allora, anzi moltiplicate, perché ho avuto la fortuna di vederlo altre volte, anche se lui non si ricorda, ma questa è un’altra storia.

Buona lettura a tutti voi.

Immaginate una piazza medievale con maestose torri, un moderno principe azzurro che declama stralci di opere greche e latine sull’amicizia.

LINO GUANCIALE, Vignola

Mettete tante principesse che aspettano un suo sguardo, semplicemente uno sguardo, un cenno.

Questa era Vignola ieri sera.

Ho avuto la fortuna di esserci, di vederlo, ascoltarlo, stargli vicino per pochi minuti (il tempo di un autografo e una foto) e posso davvero dire, anzi confermare, tutto ciò che finora avevo solo letto:

la disponibilità, la voglia di stare con e in mezzo alla gente nonostante la visibile stanchezza.

Mi sono sentita adolescente, con il cuore che batteva all’impazzata.

Forse, sicuramente, ridicola, ma viva e felice.

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