L’influenza, Donne vs Uomini

Sono una donna e ho l’influenza, la prima di una lunga serie purtroppo.

E’ però sabato mattina. L’aria profuma di weekend appena iniziato, di shopping, di pizza con gli amici, di un bel film al cinema.

Mi sono svegliata, come da tradizione del weekend ormai, con mal di testa, mal di gola, naso gocciolante e una ventina di starnuti sono già venuti a darmi il loro festante buongiorno.

Preannuncio l’arrivo della febbre dalle mie labbra screpolate, non a prova di bacio al momento purtroppo.

Ma sono mamma, soprattutto sono donna, quindi mi è impossibile fare quello che vorrei tanto: 

tornare nel mio lettone caldo, 3 guanciali (nessun collegamento con il mio amore segreto purtroppo), tazza di latte caldo e Oziare.

Lamentarmi per il fastidio, la scocciatura di questo raffreddore, di una pila di fazzoletti sporchi sul comodino e di quel pacco che ti serve ma non trovi mai al momento giusto.

Eh sì perché ad una donna non è concesso dire che sta male quando è in fin di vita, figuriamoci per una banale influenza.

Quindi latte caldo, zerinol e si parte per questo sabato entusiasmante: Terribile 1 ha la prima lezione di catechismo, poi il mio appuntamento quotidiano con Jillian Michaels e stasera mi aspetta una cena con mamme e bimbi a casa Mia… 

Aiuto.

Se fossi un uomo sarei ancora nel lettone e ci sarei rimasto fino a lunedì mattina; avrei chiamato disperato la mamma per un bel brodo caldo e il notaio per firmare il testamento.

Ma oggi, sarà forse la febbre che sta salendo, voglio tirare una lancia a favore di quegli uomini, pochi pochissimi che nonostante l’influenza continuano a vivere serenamente.

Gli stessi sono soggetti settimanalmente ad accurate analisi di laboratorio per capire come sia finito in loro questo “gene femminile” che non riconosce l’influenza come malattia grave, ma come normale forma di vita “invernale”.

Mio marito per esempio tra le tante doti che ha (e chi lo conosce so già che sta sorridendo a 400 denti) possiede anche questa:  di continuare nelle sue incombenze quotidiane nonostante il raffreddore.

E tranquilli lo accompagno personalmente a fare quegli esami di laboratorio di cui si parlava sopra.

Viva dunque quelle donne ma soprattutto quegli uomini che al raffreddore brindano con uno zerinol e un latte caldo.

E buon weekend anche a voi microbi maledetti e portatetemi una scorta di fazzoletti.

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Marianna
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Cara Viviana come sempre riesci a farmi sorridere, concordo sul fatto che noi donne anche se moribonde dobbiamo continuare a svolgere le nostre mansioni e che dire w le donne sempre e comunque!!!!!!!!
Ps :porto i fazzoletti🤣

Annarita
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Annarita

Così a titolo informativo ti dico che tuo marito è piu unico che raro…il mio 37.2 muore…e non ha incombenze!