Buon compleanno Terribile 1

Da ragazza non avevo considerato la possibilità di diventare mamma, di dover e poter festeggiare il compleanno di un figlio.

Da grande mi immaginavo una donna in carriera, un po’ maestra, un po’ giornalista, con un compagno al mio fianco, ma niente bambini.

A febbraio 2009, nei giorni precedenti la discussione della tesi per la Specialistica, feci una visita di controllo dal ginecologo.

“Avrai problemi a restare incinta”, mi disse rammaricato.

Fu una doccia fredda, a settembre dello stesso anno mi sarei dovuta sposata e l’idea di un piccolo per casa iniziava a stuzzicarmi.

Il mio compagno, diventato poi mio marito, mi rassicurò; mi avrebbe amata anche senza bambini.

A novembre 2009 smisi di prendere la pillola, sperando nel miracolo.

A dicembre solo un falso allarme, niente bella notizia da regalare, sotto l’albero illuminato, ad amici e parenti.

Ma il 22 gennaio sentii che qualcosa era successa e il 14 Febbraio sul test comparvero 2 lineette di un rosa pallido.

Ma erano comunque 2 e potevano indicare una sola cosa: saremmo presto diventati 3.

Il frutto di quelle due linee, di nausee a go go, pressione bassa e anemia si chiama Sara (qui conosciuta come Terribile 1) ed oggi è il suo 7° compleanno.

Io la chiamo la figlia del miracolo, anche perché il suo giorno di nascita è legato a 2 eventi  importanti per me.

Il 7 Ottobre io e suo padre ci siamo “fidanzati” (come suona strano adesso che siamo sposati).

Il 7 Ottobre si festeggia la Madonna del Rosario, alla quale ho fatto un voto: ho portato il mio abito da sposa nel suo Santuario a Pompei e ho chiesto un figlio.

Terribile 1 è nata proprio il 7 Ottobre, in anticipo di 11 giorni.

Non credo di essere una mamma perfetta, ma mi impegno ogni giorno per essere una Brava mamma, una mamma attenta ai suoi bisogni, alle sue necessità, pronta a rispondere ai suoi dubbi, ad asciugare le sue lacrime, a gioire dei suoi sorrisi, a dire No alle sue richieste “assurde”, ad assecondare a volte i suoi capricci, a regalarle il mio tempo.

Lei mi ha cambiato la vita; mi ha insegnato ad essere una persona diversa, caratterialmente ed emotivamente.

Quando è nata e me l’hanno messa tra le braccia non ci potevo credere che fosse mia figlia, che fosse mia.

Sembrava una bambola di porcellana, con le labbra rosse quasi avesse il rossetto.

La mia principessa di nome e di fatto, le dico sempre.

Ricordo ancora la prima volta che mi sono sentita chiamare “Mamma”: era il 24 Giugno 2011, io, mio marito e lei eravamo in cucina preparavamo il pranzo, lei nel seggiolone, ad un certo punto la sentiamo dire ” Ma, mamma”.

Che emozione, mi sono commossa (sono sensibile, come dice mio marito prendendomi in giro).

Oppure quando ha iniziato a camminare, ad un tratto è comparsa in cucina sorridendo e noi a bocca aperta.

Piccola mia stai diventando grande; delle battaglie ti aspettano ma so che ce la farai a vincerle.

Intanto voglio dirti Grazie, Grazie per quello che mi hai regalato in questi 7 anni e che continuerai a donarmi.

Buon Compleanno, principessa.

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