Pranzo soli soletti

Un pranzo soli soletti quando si è sposati sembra a volte una chimera.

Oggi io e mio marito siamo riusciti a concedersi un pranzo soli soletti, approfittando del giorno libero di mio marito e del fatto che i nostri Terribili sono a scuola fino alle 16.

Nessun ristorante chic, nessuna cucina molecolare, macrobiotica e via discorrendo.

Nessun vestito scelto con cura per l’occasione, ma semplici jeans e sneakers.

Siamo stati al “Giappo-cinese-italiano”, dove puoi mangiare quanto il tuo stomaco ne ha voglia.

Mi piace mangiare il sushi, gli involtini primavera, gli spaghettini alla piastra con verdure e quanto di più buono si può trovare lì dentro.

Vedo già molte facce tirate, qualche voce che dice ” Che schifo”, “Ma perché?”.

Capisco che non piace a tutti questo genere di cucina e forse neanche frequentare questo tipo di locali.

Mio marito per esempio mangia solo il risotto alla cantonese, ma approfitta anche della carne e del pesce che si possono cuocere al momento.

Quando decide di portarmi lì lo fa sapendo di rendermi un pizzico contenta (intendiamoci, per quanto il cibo possa far contenta una persona, eh).

Succede poche volte nel corso dell’anno e solitamente mi concedo questa “evasione culinaria” con mio marito e con le mie amiche “pazze per il Giappo”.

Per il resto posso dirvi che non disdegno neanche una bella lasagna, una pizza bianca con speck aceto balsamico e scaglie di grana, un vassoio di Profitterol, insomma anche le pietre vanno bene, pure senza condimenti.

Ed il mio fisico non ringrazia.

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